Il certificato energetico
maggio 7, 2012 on 4:23 pm | In Vetrina immobiliare | No Comments
Il certificato energetico di un edificio aiuta a valutarne l’efficienza energetica nonché a prevederne i costi di gestione dal punto di vista del consumo di energia. Si tratta quindi di un modo per sfruttare il potenziale energetico nel settore abitativo. La catalogazione energetica di un edificio è inoltre fonte di trasparenza per tutti coloro che sono interessati alla sua gestione. Questo tipo di certificato è previsto da una direttiva UE vincolante per tutti gli Stati membri.
Tra le certificazioni edili, quella energetica, rilasciata da un ufficio indipendente autorizzato, ha una funzione particolare, in quanto si tratta di un documento con marchio di qualità. Particolarmente importante è il fatto che la classificazione energetica dell’edificio avviene in seguito ad un’indagine sullo stesso durante tutto l’ iter della realizzazione, e non solo sulla base di un semplice progetto.
Il certificato energetico evidenzia immediatamente l’entità del fabbisogno di calore di un edificio, e presenta due classificazioni energetiche: la prima riguarda la classe di isolamento termico dell’edificio, la seconda la qualità dell’impiantistica. Con l’aiuto di una tabella suddivisa in caselle colorate, dal verde (basso fabbisogno energetico) fino al rosso (alto fabbisogno), anche i principianti possono capire se un edificio consuma molta o poca energia. L’indice termico di calore viene determinato in base a fattori rilevanti dal punto di vista energetico, tramite un procedimento di calcolo unitario.
I committenti possono in questo modo calcolare il fabbisogno medio di riscaldamento ed energia di un edificio, ed effettuare una comparazione tra diverse costruzioni.
Efficenza energetica dell’involucro
Che cosa è il fabbisogno di energia complessiva?
Il fabbisogno di energia complessiva di un edificio descrive la qualità energetica dell’involucro edilizio e delle tecniche di installazione. Esso è un valore di calcolo, contenente i seguenti fattori di energia:
- La qualità dell’involucro dell’edificio comprendente pareti esterne, finestre, tetto e ponti termici.
- La qualità costruttiva (p.e. ponti termici, tenuta d’aria)
- Le perdite causate dal ricambio d’aria.
- I guadagni termici tramite l’irragiamento solare, il calore corporeo ed il calore prodotto dagli apparecchi elettrici.
- La qualità dell’intero impianto di riscaldamento dal generatore fino ai sistemi di distribuzione e se presente, l’impianto di ventilazione.
- Il fabbisogno e l’energia totale per l’acqua sanitaria
- Il vettore energetico quale gasolio, gas metano o corrente elettrica.
Rendimento energetico complessivo
Come si calcola la classe di efficienza energetica dell’involucro e complessiva?
La metodologia per la determinazione dell’efficienza energetica dell’involucro edilizio e dell’efficienza complessiva è basato sulle normative tecniche europee di calcolo determinate dai dati tecnici dell’edificio, degli impianti, nonché dai dati climatici standardizzati (temperatura esterna, irraggiamento solare), dall’uso dell’edificio (temperatura della stanza, aerazione, fabbisogno di acqua calda) e dal vettore energetico (gas, olio ecc).
I valori delle entità sopra citati non definiscono i consumi effettivi, ma sono dei calcoli di fabbisogno energetico attraverso valori standardizzati che definiscono una valutazione di calcolo. Questo metodo rende possibile una valutazione indipendente dalle abitudini degli abitanti dell’edificio.
La valutazione dell’efficienza complessiva prende in considerazione anche l’efficienza dei sistemi di produzione, distribuzione, accumulo ed emissione del calore al fine di coprire il fabbisogno energetico. Questo si esprime positivamente nell’utilizzo di vettori energetici rinnovabili, ma negativamente se utilizzati vettori energetici fossili.
Le differenze fra consumi effettivi e fabbisogni calcolati (previsti) possono essere causati sia da usi non stimati e sia da variazioni del clima reale rispetto ai dati standardizzati.
Che cosa è il fabbisogno energetico per il riscaldamento?
Il fabbisogno energetico per il riscaldamento di un edificio descrive la qualità del risparmio energetico dell’edificio. L’efficienza è migliore se l’edificio disperde meno calore. Esso è un valore di calcolo, contenente le seguenti prestazioni energiche che possono influenzare tale dato:
La qualità dell’involucro dell’edificio comprendenti pareti esterne, finestre, tetto e ponti termici.
- La qualità costruttiva (p.e. ponti termici, tenuta d’aria)
- Le perdite causate dal ricambio d’aria
- I guadagni termici tramite l’irragamento solare, il calore corpeo ed il calore prodotto dagli apparecchi elettrici.
- Il recupero energetico attraverso l’installazione di sistemi di ventilazione con scambiatori di calore
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febbraio 11, 2012 on 7:14 pm | In Vetrina immobiliare | No Comments@PetraAgenzia
Come si calcola l’IMU
dicembre 28, 2011 on 4:06 pm | In Vetrina immobiliare | No CommentsL’IMU è l’ Imposta Municipale Unica e:
- entra in vigore a decorrere dal 2012 fino al 2014
- riguarda i proprietari di immobili, i titolari dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili
- riguarda i fabbricati, i terreni, le aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa.
- sostituisce l’ Irpef (per gli immobili non locati) – L’ addizionale regionale Irpef (per gli immobili non locati) – L’ addizionale comunale Irpef (per gli immobili non locati) – L’ ICI .
- Le Aliquote sono : aliquota base dello 0,76% (7,6 per mille), che i Comuni possono aumentare o diminuire sino a 0,3 punti percentuali – Aliquota dello 0,4% (4 per mille) per l’abitazione principale e relative pertinenze (al massimo una per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7), che i Comuni possono aumentare o diminuire sino a 0,2 punti percentuali -
I Comuni possono ridurre l’aliquota base fino allo 0,4% (4 per mille) per gli immobili locati -
Per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, si ha diritto ad una detrazione pari a 200 euro nonché a un’ulteriore detrazione pari a 50 euro per ogni figlio, dimorante abitualmente e residente anagraficamente nella stessa, di età non superiore a 26 anni (fino ad un importo massimo aggiuntivo di 400 euro).
I Comuni possono elevare la detrazione, fino a concorrenza dell’ imposta dovuta.
- La base imponibile è : la rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata per: 160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi gli A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 – 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5 - 80 per i fabbricati della categoria catastale A/10 e D/5 - 60 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusi i D/5) - 55 per i fabbricati della categoria catastale C/1
- Quando si versa : In due rate: 16 giugno e 16 dicembre (salvo diverse disposizioni comunali)
Su AppStore è disponibile un’applicazione per il calcolo dell’IMU. L’app permette l’inserimento e il salvataggio di più immobili, la stampa in pdf dei calcoli e l’invio tramite poste elettronica, l’inserimento in iCal delle scadenze di pagamento. Molte opzioni consentono all’utente di personalizzare il calcolo in base alla tipologia dell’immobile, alle aliquote fissate dal comune in cui si trova lo stabile, alla presenza di figli a carico, alla destinazione (prima e seconda casa). La trovate qui al prezzo di 2,99 versione universale.
(Fonte: Confedilizia)
Trilocale con giardino a Bordighera
dicembre 20, 2011 on 1:15 pm | In Bordighera News, Vetrina immobiliare, appartamento bordighera | No CommentsZona residenziale e tranquilla imme rsa nel verde, a circa 1 km dal mare ottimamente servita dai trasporti urbani. Al piano terra di una graziosa palazzina, funzionale appartamento suddiviso in ingresso,soggiorno con angolo cottura, camera matrimoniale, cameretta, bagno. Ampio porticato e giardino. Posto auto e piscina condominiale.
La posizione geografica permette di raggiungere a piedi i principali servizi e in pochi minuti le spiagge e il centro cittadino. Ottima soluzione sia come casa vacanza a Bordighera sia come residenza.
TORNA L’ICI SULLA PRIMA CASA
dicembre 6, 2011 on 11:04 am | In Vetrina immobiliare | No Comments
TORNA L’ICI SULLA PRIMA CASA.
Bye bye Ici, arriva l’Imu. Abbandonata l’Imposta comunale sugli immobili, la novità 2012 si chiama Imposta municipale unica e graverà su tutti i proprietari di casa. Le aliquote saranno diverse a seconda che si tratti di residenza principale o di seconda abitazione. Inoltre, sempre in materia immobiliare, è stata prevista una rivalutazione degli estimi catastali del 60% circa. In tutto, le nuove imposte sulla casa dovrebbero valere una decina di miliardi di euro, su un totale di 30 miliardi di euro lordi (20 miliardi netti) della manovra approvata ieri dal Consiglio dei ministri. L’imposta sarà in vigore a partire dal 1° gennaio del prossimo anno, con un anticipo di due anni rispetto ai tempi previsti inizialmente.
L’aliquota base è del 7,6 per mille, ma con differenze importanti in base al tipo di abitazione e alle scelte dell’ente locale. Per quanto riguarda le prime case, infatti, non si va oltre al 4 per mille e l’amministrazione può decidere di modificare questo valore facendolo scendere fino al 2 per mille. Inoltre, chi possiede una sola cosa, ha diritto anche a una detrazione “fino a concorrenza del suo ammontare” di 200 euro.
I comuni possono intervenire anche sulle aliquote previste per le seconde case. In questo caso, la manovra prevede la possibilità di aumentare o diminuire l’aliquota del 3 per mille: l’aliquota utilizzata per il calcolo dell’Imu sulle seconde case, dunque, può andare dal 4,6 al 10,6 per mille.
L’altra novità che va a incidere parecchio sul calcolo dell’Imu è il deciso aumento dei moltiplicatori del valore catastale. Fino ad ora, infatti, per ottenere il valore bisognava moltiplicare la rendita catastale per 100 per tutti i fabbricati appartenenti ai gruppi A, B e C, mentre ora si passa a 160. In altre parole, i nuovi moltiplicatori agiscono come una rivalutazione degli estimi catastali di circa il 60%…
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aprile 9, 2011 on 3:48 pm | In Vetrina immobiliare, appartamento bordighera | Comments Off
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Piano Casa Liguria: nuova legge regionale
marzo 29, 2011 on 11:06 am | In Bordighera News, Guida per la casa, Riviera dei Fiori | Comments OffCon la Legge Regionale 01/03/2011, n. 4, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 4 del 02/03/2011, la Regione Liguria ha aggiornato e rinnovato la disciplina del Piano Casa, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di intervento a disposizione, tenendo conto delle segnalazioni relative a criticità e possibili miglioramenti pervenute nella vigenza della originaria L. 49/2009 da parte di operatori, realtà territoriali ed associazioni di categoria.
Ampliamento di edifici esistenti
In primo luogo è ora consentito l’ampliamento di «volumetrie esistenti» alla data del 30/09/2009, aventi totale o prevalente destinazione residenziale e di tipologia mono o plurifamiliare, non eccedenti i 1.500 mc (il precedente limite era fissato a 1.000 mc). Previsto inoltre ora che gli interventi di ampliamento in commento possano essere realizzati anche mediante il mutamento della destinazione d’uso dei locali accessori (nuovo comma 1-bis dell’art. 3).
La definizione di «volumetria esistente», contenuta nella lettera f) del comma 1 dell’art. 2 della Legge 49/2009 come risultante dalle modifiche, è stata rivista e meglio dettagliata, ma fa sempre riferimento alla volumetria ultimata alla data del 30/06/2009, chiarendo peraltro che si intendono ultimati gli edifici nei quali sia stato eseguito il rustico e completata la copertura.
Quanto ai limiti dell’ampliamento ammissibile, sono rimasti invariati quelli già previsti dalla L. 49/2009 per gli edifici di volumetria fino a 1.000 mc, e cioè:
- per edifici di volumetria fino a 200 mc incrementi nel limite massimo di 60 mc;
- per edifici di volumetria compresa tra 200 mc e 500 mc, per la parte eccedente la soglia di 200 mc si applica la percentuale del 20%;
- per edifici di volumetria compresa tra 500 mc e 1.000 mc, per la parte eccedente la soglia di 500 mc si applica la percentuale del 10%.
Per gli edifici di volumetria compresa tra 1.000 mc e 1.500 mc è infine previsto un incremento massimo complessivo di 170 mc.
Incentivi e premialità
Rivisto anche il sistema di incentivi e premialità che prevede la possibilità di usufruire di ulteriori incrementi volumetrici in determinati casi. In particolare tra le nuove possibilità ammesse, un ulteriore ampliamento del 5% qualora vengano realizzati almeno due tra gli interventi elencati alla lettera c-bis) dell’art. 4, ed un ulteriore 3% per gli interventi su edifici residenziali posti ad altitudine superiore a 500 metri slm.
Demolizione e ricostruzione
Integralmente rivisto l’art. 6, che disciplina la possibilità di realizzare interventi di demolizione e ricostruzione di edifici residenziali, in relazione ai quali è stata sostituita la definizione di «edificio incongruo» con quella di «edificio suscettibile di riqualificazione urbanistica, architettonica e/o ambientale».
Questi edifici, definiti dalla nuova lettera c) del comma 1 dell’art. 2, se aventi destinazione prevalentemente residenziale o assimilabili, volumetria non superiore a 2.500 mc, ed esistenti alla data del 30/06/2009, possono essere demoliti e ricostruiti con incremento volumetrico fino al 35% dell’esistente, entro comunque un massimo di 700 mc di incremento complessivo.
La ricostruzione può avvenire nel medesimo sito, ora definito dalla lettera f-bis) del comma 1 dell’art. 2 come «la porzione di terreno circostante l’edificio e in proprietà del proponente alla data del 30 giugno 2009, di estensione non superiore a 25 metri rispetto al sedime originario dell’edificio», ovvero anche in altra area idonea a soddisfare le esigenze di riqualificazione urbanistica, architettonica e/o ambientale, previa sistemazione delle aree liberate dalla demolizione o approvazione della disciplina urbanistica ad esse relativa.
Applicazione e vincoli
In primo luogo è stato prolungato il termine massimo di applicabilità della legge sul Piano Casa, ora previsto al 31/12/2013, in luogo del precedente termine del 19/11/2011, mentre non è stato prolungato il termine a disposizione dei Comuni per escludere parti del proprio territorio dall’applicazione delle disposizioni in esame, scaduto il 04/01/2010.
Resta invece pressoché invariato il regime dei titoli edilizi previsti:
- denuncia di inizio attività (DIA) per gli interventi di ampliamento;
- permesso di costruire per gli interventi di demolizione e ricostruzione e per gli interventi di ampliamento relativi ad edifici rurali di valore testimoniale parzialmente distrutti, subordinato a convenzione con il Comune.
Quanto infine alle esclusioni, prevista l’applicabilità del Piano Casa agli edifici parzialmente condonati con la Tipologia 1 («Opere realizzate in assenza o difformità dalla licenza edilizia o concessione e non conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici»), contrariamente a quanto previsto in precedenza ed espressamente specificato dalla Circolare del 12/01/2010.
In questi casi le relative volumetrie sono computate ai fini della determinazione dell’entità della volumetria esistente, ma devono essere sottratte ai fini del computo dell’ampliamento realizzabile.
La Villa dei tuoi sogni a Malindi-Kenya
febbraio 2, 2011 on 7:01 pm | In Eventi, News, Vetrina immobiliare | Comments OffLa residenza “ Le Golf Kilimandogo” sorge sulla prestigiosa spiaggia di Malindi con le suggestive dune di Sabbia bianca lambite dall’oceano.
Il terreno su cui sorge il villaggio (100.000 mq circa) è da molti anni proprietà della società costruttrice e le strutture già edificate e funzionali garantiscono un investimento sicuro e durevole nel tempo.
La residenza “ le Golf Kilimandogo”, confinante con i campi da golf e le più qualificate strutture alberghiere di Malindi, è protetta dalla barriera corallina ed offre il privilegio del mare a pochi passi dal centro città. La brezza marina detremina una ventilazione costante che assicura all’insediamento una temperatura ottimale. Il villaggio è sorvegliato da guardiani notturni, la spiaggia è privata ed attrezzata, le 4 piscine sono di acqua dolce. Il villaggio dista solamente 900 mt. dal centro di Malindi, che offre innumerevoli svaghi e divertimenti quali ristoranti e locali notturni, nonché il famoso Casinò. Inoltre per gli amanti del golf il villaggio confina con il KILIMANDOGO GOLF CLUB.
Il Kenya è uno degli stati più grandi del mondo, paragonabile come dimensione alla Francia: si trova nella zona centro-africana e a sud est si affaccia sull’Oceano Indiano. Confina con la Somalia, l’Etiopia, il Sudan, l’Uganda e la Tanzania; il Kenya occupa dunque una parte delle alte terre africane orientali. Il Kenya è costituito da: costa settentrionale- una fascia costiera larga dai 10 ai 200 km, situata fra gli altopiani e l’Oceano Indiano, dove ci sono fertili pianure che, allontanandosi dalla costa, man mano che si sale verso l’altopiano, diventano più desolate; la costa è bassa e in certi tratti paludosa; qui si trovano gruppi di mangrovie e spiagge con palmeti; in molti punti la costa è accompagnata al largo da barriere coralline, che da una parte proteggono dalle tempeste, ma rendono difficile l’accesso alle barche sulla costa; la regione centrale è costituita da altopiani aridi e stepposi con molte catene montuose, grandi laghi e vaste foreste.
Investimenti a partire € 85.000.
Per maggiori informazioni contattare Agenzia petra 0184.266318 info@agenziapetra.com
Epoque Villa, Sanremo Liguria
novembre 4, 2010 on 6:40 pm | In News, Vetrina immobiliare | Comments OffBuilt at the beginning of the nineteenth century, the villa conserves its ancient charm.
The excellent exposure and the height of the ceilings, render every room particular well-lighted and luminous. The entrance opens up to the ample livingroom which extends towards the garden through the numerous bow-window, architectonic feature of the property. The livingroom leads directy to the dining room and the cosy lounge. A corridor divedes this area from the kitchen and the bathroom. The property is surrounded from its luxuriant park, where centuries-old trees and the typical palms of our Riviera grow. The view wander, the green of the Mediterranean vegetation and the
blue of the sea.
A vision of living…KLIMAHAUS CasaClima
ottobre 25, 2010 on 3:50 pm | In Bordighera News, English version, News, Vetrina immobiliare | Comments OffKlimaHaus/CasaClima helps you to save KlimaHaus/CasaClima helps you to save and live Sustainably 
Living in a healthy and comfortable way, while dealing efficiently with energy and resources that are environmentally sustainable.
KlimaHaus/CasaClima combines A high standard of living, Low energy costs, Active environmental and climate protection. Efficiency is crucial Along with the political, scientific and economic forces we are engaged in finding the best and most sustainable use of energy and resources.KlimaHaus ( = climate house) CasaClima is a term developed to describe energy-saving construction and dynamic living. The category of energy saving, rather than architectural style, determines if a building is classified as a KlimaHaus/CasaClima. A KlimaHaus building is characterised by high insulation and compact construction. In its shape and orientation, it makes use of the sun and its energy. The positive image associated with KlimaHaus/CasaClima has inspired builders’ imitation.
Significantly, KlimaHaus/CasaClima not only focuses on new construction, but also on the lasting renovation and refurbishment. Among the goals of KlimaHaus / CasaClima is to fuse thrift with comfort and lastingness. The KlimaHaus/ CasaClima categories provide an instant estimate of a building’s energy consumption. There are three classes of KlimaHaus: KlimaHaus Gold, KlimaHaus A and KlimaHaus B
KlimaHaus/CasaClima Gold exhibits the lowest energy consumption of the three classes, with a heating energy consumption of ten kilowatt-hours per square metre annually, requiring practically no active heating system. KlimaHaus Gold is also called “one-litre” construction, as it requires one litre of oil (or a single cubic metre of gas) per square metre each year. Buildings with a heat consumption of less than 30 kilowatt-hours per square metre annually receive KlimaHaus/CasaClima A classification, and are also called “three-litre” buildings because of their usage of three litres of oil (or three cubic metres of gas). In order to qualify as KlimaHaus/CasaClima B, a building’s heating energy consumption must be under 50 Kilowatt-hours per square metre annually – the so-called “five-litre” category, which requires not more than five litres of heating oil (or 5 cubic metres of gas) per square metre yearly.
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