Villetta con vista panoramica
aprile 30, 2009 on 11:55 am | In Vetrina immobiliare | No Comments
Sulla prima collina di Vallebona, a pochi km. dal centro storico, nuova villetta in corso di costruzione. Buona metratura. Ampio terreno circostante pianeggiante. In posizione privilegiata con ottima esposizione. Vista panoramica a 360° su colline e monti e mare. Per maggiori informazioni telefonare allo 0184.266.318
Rif.Id 0180 € 420.000
Appartamento con incantevole vista mare
aprile 21, 2009 on 9:38 am | In Vetrina immobiliare | Comments Off
In zona centrale, a due passi dalle spiagge, di fronte al nuovo porto di Ospedaletti, ampio appartamento finemente arredato. Ultimo piano. Doppio ingresso, salone, cucina, tre camere, due bagni. Terrazzi. Ottima posizione ed esposizione. Possibilità di creare due unità abitative. Incantevole vista sul mare e sulla Costa.
In front of the new port of Ospedaletti, spacious apartment at the top floor. Double entrance, wide living room with dining area, kitchen, three bedrooms, two baths. Terraces. Excellent position and exposure. Possibility to create two apartment. Enchanting sea view.


Klimahaus – Casaclima in Vallebona
aprile 16, 2009 on 3:31 pm | In News, Riviera dei Fiori, Vetrina immobiliare | Comments Off“KlimaHaus/CasaClima” is a term developed to describe energy-saving construction and dynamic living. In a time when oil and gas reserves are being depleted, economic factors are increasingly important in building and renovation.
KlimaHaus has found a way to fuse well-being and savings. The category of energy saving, rather than architectural style, determines is a building is classified as a KlimaHaus. A practical calculation system is used to determine a building’s energy requirement, making the KlimaHaus programme simple and user-friendly.
The energy index and KlimaHaus placard are the fundamental pillars of the organisation, and the positive image associated with KlimaHaus has inspired builders’ imitation. Significantly, KlimaHaus not only focuses on new construction, but also on the lasting renovation.
A KlimaHaus building is characterised by high insulation and compact construction. In its shape and orientation, it makes use of the sun and its energy: with the aid of thermal protection windows, light enters the building and scarcely any warmth leaves. Thermal bridges must be avoided wherever possible. KlimaHaus buildings exhibit optimised construction methods, careful execution and a high level of comfort.
The PRINCIPLES of a KlimaHaus:
- Compact construction
- Highly insulated exterior
- Thermal protection windows
- Air-tight execution
- Avoidance of thermal bridges
- Use of solar energy
- Optimised construction methods
- And careful execution

At two steps from the village of Vallebona, at only 4 km from the sea, in excellent location, a new real estate development is under construction. As result of the accurate design of skillful architects, the property presents excellent materials and finishing up, is built using the most advanced construction technology with the aim of obtaining housing solutions functional, comfortable and high savings energetic. Articulated into several different volumes, the devolopment offers various types of apartments (studios, one and two bedrooms apartments) with terraces and gardens. All the apartments are designed to offer beautiful views over the hill ant the sea, outside living areas with gardens or terraces, and maximum access for light. Each apartment will be individually customised to your taste and needs, you can even combine several apartments into larger homes, and finished with quality materials.In the central part of the building, at the top floor, two penthouses with wide surfaces and private hanging garden. At the basement the functional garages. The quietness, the exposure and the enchanting panoramic view merit mentioning.
CasaClima fra benessere abitativo e sostenibilità
aprile 6, 2009 on 3:23 am | In News, Vetrina immobiliare | Comments Off
CasaClima è ormai sinonimo di edilizia ad alto risparmio energetico e di un modo di abitare sano. In un’epoca caratterizzata dalla costante riduzione delle riserve di petrolio e gas.
Quando si tratta di costruire e ristrutturare, oltre ai fattori ecologici entrano in gioco anche quelli economici.
CasaClima coniuga il benessere con il risparmio economico. Non è lo stile architettonico, bensì la categoria energetica. Ciò che permette di definire una “CasaClima” é il fabbisogno energetico dell’edificio che si può calcolare con un pratico sistema di calcolo.
Il certificato energetico e la targhetta CasaClima sono le colonne portanti del sistema di classificazione, mentre la positiva immagine connessa con il concetto CasaClima attira sempre più costruttori e proprietari.
Da ricordare è che questo concetto non riguarda solo le nuove costruzioni, ma anche la ristrutturazione sostenibile di vecchi immobili, con l’obiettivo di garantire comfort abitativo e qualità della vita senza danneggiare l’ambiente e le risorse.
Chi si orienta verso una CasaClima di nuova costruzione o un risanamento secondo i criteri CasaClima può contare su numerosi vantaggi che riguardano sia la qualità della vita che l’aspetto economico, perché una CasaClima ha costi energetici molto ridotti.
Last but not least, CasaClima è anche una risposta all’irrefrenabile fame di energia che caratterizza l’umanità intera, e che comporta il consumo delle ultime riserve fossili. CasaClima è infatti tutela quotidiana dell’ambiente, che porta vantaggi al pianeta terra ed al portafoglio.
Sono almeno 7 le ragioni per scegliere una CasaClima, perché essa garantisce consapevolezza energetica, comfort, tutela dell’ambiente e del clima, salute, risparmio, assenza di difetti edili ed una rivalutazione dell’immobile.
Piano casa, ampliamenti possibile sino al 35%
aprile 1, 2009 on 6:43 am | In Guida per la casa, News | No CommentsSaranno possibili ampliamenti di volumetrie di abitazioni residenziali uni-bi familiari entro il limite del 20% “o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi” per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi e ampliamenti del 35% della volumetria esistente nel caso di interventi straordinari di demolizione e ricostruzione di edifici “con finalità di miglioramento della qualità architettonica esistente, di riduzione sensibile dei consumi energetici e di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili”: questi i punti essenziali del testo che ha fatto registrare, stamane, il consenso tra le Regioni e che dal primo pomeriggio viene sottoposto all’attenzione del tavolo tecnico-politico governo-autonomie, in corso al ministero per gli Affari Regionali.
Se si troverà l’accordo, il testo domani mattina passerà al vaglio della Conferenza unificata per il via libera definitivo. Il documento prevede che vengono introdotte forme semplificate e celeri per l’autorizzazione di questi interventi edilizi; inoltre le Regioni si impegnano ad approvare entro 90 giorni proprie leggi ispirate a questi obiettivi, anche se le leggi regionali possono prevedere gli ambiti nei quali questi interventi sono esclusi o limitati: e questo soprattutto nel caso di aree di particolare pregio ambientale o paesaggistico.
La disciplina introdotta da queste leggi regionali avrà una validità temporalmente definita e comunque non superiore ai 12 mesi dalla loro entrata in vigore. Nel caso in cui le leggi regionali non fossero approvate nel termine stabilito, il governo e il presidente della giunta interessata determineranno “le modalità procedurali idonee ad attuare compiutamente l’accordo”.
Il testo prevede anche che, contestualmente alla sottoscrizione di questo accordo, il governo emani un decreto legge “i cu contenuti sono concordati con le Regioni e il sistema delle autonomie, con l’obiettivo di semplificare alcune procedure di competenza esclusiva dello Stato per rendere più rapida ed efficace l’azione amministrativa di disciplina dell’attività edilizia”. In particolare, le misure devono riguardare la previsione di un termine certo per il rilascio delle autorizzazioni e dei permessi, la ridisciplina di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, la semplificazione delle procedure di valutazione ambientale strategica (Vas), la fissazione dei principi fondamentali in materia di misure di perequazione e compensazione urbanistica.
Infine, il governo si impegna ad aprire un tavolo di confronto con le Regioni e le autonomie locali per la definizione di un nuovo Piano casa che individui, con risorse aggiuntive, le modalità “per soddisfare il bisogno abitativo delle famiglie o particolari categorie che si trovano nella condizione di più alto disagio sociale” e a destinare a favore di Regioni e Comuni il maggiore gettito Iva derivante dagli interventi previsti dall’accordo, da reinvestire in programmi di edilizia sociale e per coloro che hanno difficoltà ad accedere al libero mercato della locazione.
Da ansa.it
Gli immobili in Liguria e il contenimento energetico
aprile 1, 2009 on 6:31 am | In Guida per la casa, News | No CommentsLa Regione Piemonte, insieme alla Lombardia, Liguria e Provincia Autonoma di Bolzano, è una delle poche regioni “virtuose” che ha emanato proprie disposizioni in materia di regolamento energetico in ottemperanza ai disposti dei decreti legislativi n. 192/2005 e n. 311/2006. Trattasi della Delibera Regionale 11/01/2007, n. 98-1247, pubblicata sul B.U.R. n. 6 del 8 febbraio 2007 che, in forza dei suddetti decreti legislativi, diventa preminente sulla legislazione nazionale. Questa circostanza è molto importante poiché introduce una disparità fra singole regioni in materia di contenimento energetico a livello regionale, consentendo modalità e parametri differenziati in materia di progettazione e gestione di edifici ed impianti.
Le disposizioni introdotte a completamento, integrazione e miglioria della normativa nazionale sono molte e sono esplicitate in una serie di schede che, per le diverse tipologie di edifici, come individuati dalla normativa nazionale, danno prescrizioni relative alle:
a) Prestazioni del sistema edificio-impianto.
b) Forme di produzione/generazione del calore.
c) Modalità di distribuzione e di regolazione del calore.
Un aspetto importante che è stato finalmente risolto in modo corretto, definitivo ed inequivocabile è quello riguardante l’installazione dei singoli impianti autonomi, sia per le nuove costruzioni, sia come modifica degli impianti centralizzati nei fabbricati esistenti, quando le unità abitative sono in numero superiore quattro. Quest’ultimo aspetto è rilevante anche nelle questioni che coinvolgono la gestione e le decisioni condominiali in materia di impianti di riscaldamento, innovazione della cosa comune e quanto altro connesso…
da newspage.it
Si trasferisce all’acquirente la detrazione al 36%
aprile 1, 2009 on 6:23 am | In Guida per la casa, News | No CommentsL’Ance conferma che ai fini della detrazione Irpef del 36%, (art. 2, comma 15, della legge 203/2008) le rate di detrazione non utilizzate in tutto o in parte dal venditore si trasmettono per i rimanenti periodi d’imposta all’acquirente persona fisica, non solo in caso di cessione dell’intero immobile ristrutturato, ma anche qualora l’acquirente di una quota della proprietà diventi proprietario esclusivo dell’immobile oggetto degli interventi.
Questo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, con la R.M. 77/E del 24 marzo 2009, in cui viene affrontata nuovamente l’ipotesi di trasferimento delle quote di detrazione Irpef del 36%, nel caso di cessione di un immobile oggetto di lavori di ristrutturazione agevolati.
Nella fattispecie in esame, l’Agenzia chiarisce se, a seguito della cessione di una quota di proprietà di un immobile residenziale, su cui sono stati realizzati lavori di ristrutturazione per cui si sta fruendo della detrazione Irpef del 36%, il venditore possa continuare a valersi del suddetto beneficio o, se, invece, le rate residue si trasferiranno di diritto in capo all’acquirente, che diventerà proprietario esclusivo dell`immobile…
da newspage.it
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